Seguimi via mail

lunedì 26 novembre 2018

La fine dell'universo.


La fine dell'universo è un tema dibattuto sin dagli albori dell'umanità, prima a livello mitologico, poi religioso, filosofico e infine scientifico.
A riguardo la scienza contemporanea ha sviluppato differenti teorie. La più attendibile è quella dell'universo piatto. Secondo i modelli cosmologici l'espansione inizialmente rallenta, per aumentare in seguito. Ciò è causato dal predominio dell'energia oscura che prevale sulla gravità della materia oscura e di quella ordinaria.




Il destino ultimo dell'universo sarebbe quindi “la morte termica”, ovvero il "Big Freeze". È uno scenario in cui la costante espansione porta tutta la massa in uno stato di massima entropia, con il progressivo calare della temperatura. Alla fine tutto risulta essere omogeneo, freddo, di un nero inquietante.

Oggi l'universo è attivo, variopinto e maestoso, ma nell'arco di miliardi di anni le stelle si raffredderanno e i pianeti si separeranno da esse.
Le ultime stelle a morire saranno le longeve nane rosse, presso le quali eventuali civiltà evolute cercheranno gli ultimi spiragli di luce ed energia.
Alla 1064 anni, persino i buchi neri evaporeranno in base al processo di Hawking.
Successivamente la materia diventerà un liquido allo zero assoluto e, nel corso di altri trilioni di anni, si dissolverà. A quel punto solo i fotoni continueranno ad esistere, senza gravità, e i concetti stessi di spazio e tempo verranno meno.

Nessun commento:

Posta un commento