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lunedì 22 gennaio 2018

Proposito letterario 2018 (Marte! Marte! Marte!)

Darsi degli obiettivi per il nuovo anno è sempre cosa buona e giusta.
Forse.

In ogni caso il genere sci-fi mi ha dato delle grandi soddisfazioni, pertanto ho intenzione di rimanervi fedele anche se approccerò la mia nuova fatica (che brutta parola per definire un'opera letteraria – anche “opera” non è il massimo, troppo ottocentesca, davvero pomposa) diversamente. Difatti negli ultimi 4 anni mi sono cimentato nella Space Opera e adesso è ora di cambiare genere (giusto un annetto, di più non potrei). Quindi niente viaggi spaziali, imperi galattici e lucertoloni mutaforma. Bene, a questo punto vorrete sapere (so che ve ne frega molto poco, ma lasciatemi credere il contrario) quale tema affronterò. Be', direi il più banale e sfruttato di tutti, tanto per essere originali. Spenderò centinaia di ore a scrivere una storia su... udite udite: "Maaarteeeee!"

 Sì, lo so, avete già dato con John Carter o con il povero (o figo? Boh!) Matt Damon intento a dispensare battutine mentre sta per tirare le cuoia sul Pianeta Rosso. Vi è piaciuto The Martian? A me tanto, soprattutto il libro. Applausi sinceri a Andy Weir. Mi auguro di avere un decimo del suo successo, così mi ritirerò su un'isola paradisiaca e vi farò morire dall'invidia con i miei post su Facebook. Niente Istagram, non so neppure come funzioni. Bene. Dunque... mi sono perso... Ah, sì. Ritornando al mio romanzo cercherò di regalare una storia avvincente e credibile, per quanto fantascientifica. Ecco, è proprio la faccenda del “credibile” che mi sta obbligando a studiare un bel po'. Comunque si svolgerà in un'epoca lontana, perché nella nostra ci sono troppi limiti tecnici, sociali, economici e bla bla bla... Ho intenzione di ambientare il tutto in una grande città marziana. Avete capito bene, quel mondo che tanto ci affascina lo voglio colonizzato come Dio comanda! E da generazioni!

In un simile scenario i nativi si sentiranno in primis marziani, in secundis umani e per niente terrestri. Già, che relazione potrà mai esserci fra la Terra e Marte? La nostra specie non mi ha mai dato l'idea di essere incline alla pace. Spero di raccontarne delle belle. Intanto fatemi documentare e preparare la trama.
Può anche darsi che mi rimangi tutto e che scriva la storia di una galassia lontana lontana, tanto tempo fa... no va be', a parte il nerdismo, ce la devo fare.
A prestissimo, si fa per dire, per gli aggiornamenti.

Gianluca.

1 commento:

  1. Ciao! Ho appena letto ed adorato Skyfall e mi intriga questa tua nuova idea...soprattutto amo le storie ambientate su Marte, perciò spero presto di leggere una tua nuova opera di questo tipo. Le premesse che anticipi sembrano splendide quindi ti auguro un grande in bocca al lupo! ;) - Franci

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