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lunedì 7 ottobre 2013

Gravity, da rimanere senza fiato.

Spesso accade che, un'aspettativa troppo elevata, venga disattesa e distrutta dall'effettivo esito delle cose. Per quanto riguarda la pellicola Gravity, è accaduto esattamente il contrario: non solo ogni attesa è stata rispettata, ma già dopo i primi minuti di visione, avevo ben intuito come fossi di fronte a qualcosa di mai visto prima.

Pur non essendo un horror, la sequela di scene che si sussegue, suscita nello spettatore emozioni di paura, a tratti di orrore, in una sfera di suspense senza soluzione di quantità.
Il coinvolgimento che si subisce, equivale ad una vera e propria esperienza di novanta minuti, destinata a rimanere nella memoria. La peculiarità che più mi ha sorpreso, è stata la capacità di far sperimentare allo spettatore l'esperienza dell'assenza di gravità, pur stando a terra incastrati fra delle poltrone, a volte anche anguste.

Da lasciare senza fiato la lotta per la sopravvivenza, in cui si evince un istinto primordiale e universale, in una tensione frammista a profondi momenti contemplativi, in una maniera che non si vede dai tempi di "2001 Odissea nello Spazio."

I dettagli tecnici sono incredibili e, la scenografia sublime, da il  meglio di sé con il 3D.
In definitiva un film destinato a coinvolgere anche lo spettatore meno propenso al genere "spaziale", e far vacillare per l'emozione tutti gli appassionati e non solo.
Il voto va ben oltre le classiche 5 stelline.
Buon divertimento.

Inoltre vi segnalo la recensione di Luca Rossi Gravity, sospesi nel vuoto

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