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giovedì 31 ottobre 2013

"Cygnus", la navetta spaziale italiana

La Stazione Internazionale Spaziale, che orbita a 400 km dalla superficie terrestre, perennemente presidiata da astronauti, necessita di essere continuamente rifornita di tutto, dal cibo, alla attrezzature tecniche, agli uomini stessi. Dalla fine del progetto spaziale Space Schuttle della Nasa, gli Stati Uniti, almeno per ora, sono usciti di scena, lasciando l'onere dei rifornimenti a capsule russe, europee e giapponesi ma, da oggi, qualcosa è cambiato, poiché con grande orgoglio, possiamo dire che finalmente tocca a noi!

 Difatti, il compito verrà assolto dalle navette "Cygnus", costruite presso gli stabilimenti della Thales Alenia Space di Torino.
La prima missione è già stata compiuta! La navetta Cygnus, priva di equipaggio, è stata lanciata dalla società americana Orbital Science, lo scorso 19 settembre dalla base di Wallops Island. L'aggancio previsto tre giorni dopo è stato rinviato per un malfunzionamento ai sistemi di avvicinamento alla Stazione causato da alcuni dati errati inviati dai satelliti per la navigazione Gps. La capsula costruita negli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space è decollata con circa 700 chili di cibo, materiale informatico, pezzi di ricambio ed esperimenti ideati da alcuni studenti. Una volta svuotata dagli astronauti la navetta è stata riempita con una tonnellata di rifiuti e materiale divenuto inutilizzabile. Di seguito, il 23 ottobre la Cygnus è bruciata nell'impatto con l'atmosfera, come previsto. La stessa Orbital ha reso noto che il segnale della navetta è stato interrotto e che la fase di rientro è stata completata come da programma.

Dopo il successo di questa missione dimostrativa, i voli delle navette Cygnus proseguiranno nei prossimi mesi con le missioni operative: le prime tre saranno in grado di trasportare carichi fino a 2.000 chilogrammi, e le successive cinque carichi di 2.700 chilogrammi.
Il prossimo lancio di una capsula Cygnus, trasportata da un vettore Antares, è previsto per il prossimo 15 dicembre. Grazie anche alla presenza del nostro astronauta Luca Parmitano sulla ISS, oggi più che mai, possiamo affermare con grande soddisfazione come l'Italia si sia lanciata alla conquista dello spazio.

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